| DIECI INVERNI |
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un film di VALERIO MIELI
Isabella Ragonese, Michele Riondino, Glen Blackhall, Sergei Zhigunov, Sergei Nikonenko, Liuba Zaizeva, Alice Torriani, Sara Lazzaro, Francesco Brandi, Luca Avagliano, Francesca Cuttica e con l'amichevole partecipazione di Roberto Nobile, Luis Molteni
con la partecipazione straordinaria di Vinicio Capossela
il film è tratto dall'omonima storia di Valerio Mieli scritta in collaborazione con Isabella Aguilar
FINALISTA PREMIO SOLINAS - STORIE PER IL CINEMA 2007
È l´inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne schiva, appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo.Anche lui porta con sè una valigia, anche lui è appena arrivato. I due iniziano a guardarsi: lei è timida, lui più sfacciato. Silvestro ha la stessa età di Camilla, ma diversamente da lei nasconde la sua inesperienza dietro un´ingenua spavalderia.E quando il vaporetto attracca, decide di seguire la ragazza per le calli nebbiose di un´isola della laguna...
Così comincia un´avventura lunga dieci anni che porterà i due ragazzi dalla Venezia quotidiana degli studenti fino alla straniante frenesia di Mosca, con i suoi teatri e le enormi strade trafficate.
Camilla e Silvestro vivranno altre storie d´amore, si scriveranno, saranno conquilini nella stessa casetta sulla laguna, ospiti a un matrimonio nella campagna russa e poi ancora passanti distratti nell´affollato mercato di Rialto. Saranno di volta in volta nemici, amici, conoscenti, innamorati, vicini o distanti.
Dieci inverni è una storia d´amore, o meglio il prologo di una storia d´amore. Un prologo lungo dieci anni, raccontato per quadri: ogni inverno è una finestra aperta a curiosare nella vita di due persone che non si perdono mai del tutto e intanto crescono, segnate dal difficile e splendido ingresso nell´età adulta.
NOTE DEL REGISTA
Dieci inverni è la storia di due ragazzi che non riuscendo ad amarsi subito devono imparare a farlo, destreggiandosi tra le difficoltà del diventare adulti. Per raccontare questa storia d´amore volevo una forma di romanticismo che fosse vera e fiabesca insieme.
Per questo ho scelto di ambientare il film in una città poetica come Venezia, ma mostrandone il volto più quotidiano dei mercati, dei bàcari e dei vaporetti.
In tutte le fasi della lavorazione, dalla scrittura al lavoro con gli attori, fino a quello sulla musica, la mia preoccupazione principale è stata di mantenere quest´equilibrio tra realismo e levità.
Valerio Mieli
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